Statistiche chiave per il titolo Disney
- Performance dell'ultima settimana: 0.1%
- Intervallo di 52 settimane: da $80 a $125
- Prezzo attuale: $106
Cosa è successo alle azioni Disney?
Il 20 febbraio il titolo Disney(DIS) ha chiuso a 105,58 dollari, in calo dello 0,4% e ben al di sotto del suo massimo di 125 dollari, a causa di un'ondata di sviluppi contrastanti che si sono susseguiti nel corso della stessa settimana, tra cui i tagli alle partecipazioni istituzionali da parte di ValueAct e Mubadala, la disputa sulla proprietà intellettuale di ByteDance e le crescenti pressioni della FCC sulla ABC.
Il 17 febbraio, i documenti SEC hanno rivelato che ValueAct Holdings ha ridotto la sua partecipazione in Disney del 29,9% a 3,1 milioni di azioni e Mubadala Investment ha tagliato la sua posizione del 48,7% a sole 35.984 azioni, mentre Viking Global si è mossa nella direzione opposta, aumentando la sua partecipazione del 7,1% a 11,2 milioni di azioni.
La vendita da parte delle principali istituzioni ha seguito un più ampio schema di incertezza sul business dei parchi internazionali della Disney, dopo che il direttore finanziario Hugh Johnston ha riconosciuto una visibilità limitata sulle prenotazioni internazionali per il secondo trimestre e la società ha spostato il suo marketing e le vendite verso i viaggiatori nazionali.
Il sentiment si è aggravato quando la ABC di Disney ha dovuto affrontare un'indagine della FCC su "The View" in merito alle norme sulla parità di tempo, aggiungendo un rischio normativo a un'azienda già alle prese con la più ampia campagna di pressione della FCC contro le reti radiotelevisive sotto la guida del presidente Brendan Carr.
Tuttavia, il quadro generale indica uno slancio operativo di fondo, con il primo trimestre dell'anno fiscale 2026 che ha registrato un fatturato record di Experiences superiore a 10 miliardi di dollari, un aumento del 13% dei ricavi da abbonamenti SVOD e un incasso di oltre 6,5 miliardi di dollari al botteghino del 2025, mantenendo intatta la tesi del titolo DIS nonostante i venti contrari a breve termine.
Il parere di Wall Street sul titolo Disney
Nonostante le pressioni di vendita istituzionali a breve termine e i rumori normativi legati alla FCC, i motori operativi di Disney stanno chiaramente accelerando, con ricavi record per le Esperienze, un'attività di streaming che ora punta a margini del 10% e un ricco programma di sale cinematografiche per il 2026 che include Avengers: Il giorno del giudizio e Toy Story 5.

Gli analisti prevedono che il fatturato raggiunga i 101,1 miliardi di dollari nell'esercizio 2026, con un balzo del 7% su base annua rispetto ai 94,4 miliardi di dollari dell'esercizio 2025, mentre l'utile per azione normalizzato dovrebbe crescere del 12% a 6,64 dollari, continuando una ripresa pluriennale degli utili che ha visto l'utile per azione passare da 2,33 dollari nell'esercizio 2021 a 5,93 dollari nell'esercizio 2025.
Wall Street rimane ampiamente costruttiva sul titolo DIS, con 20 valutazioni Buy e 5 Outperform contro solo 1 Sell al 20 febbraio, e un obiettivo di prezzo medio degli analisti di 130,6 dollari che rappresenta circa il 23,7% di rialzo rispetto all'attuale chiusura a 105,58 dollari.
Tuttavia, lo scarto tra l'obiettivo minimo di 77,00 dollari e quello massimo di 160,00 dollari riflette un vero e proprio disaccordo sulla rapidità con cui la redditività dello streaming, la svolta direct-to-consumer di ESPN e la ripresa dei parchi internazionali possono tradursi in una crescita sostenuta degli utili.
Cosa dice il modello di valutazione?

Con le azioni Disney scambiate vicino ai minimi pluriennali nonostante i ricavi record dei parchi e la ripresa dell'attività di streaming, un modello DCF di medio periodo valuta DIS a 141,94 dollari, implicando un rendimento totale del 34,4% fino all'anno fiscale 2030 con un IRR annualizzato del 6,6%.
Il rischio più evidente è la compressione multipla, in quanto la crescente pressione della FCC sulla ABC, il calo delle visite ai parchi internazionali dovuto agli attriti geopolitici e l'incertezza sulla successione del CEO potrebbero pesare sulla fiducia degli investitori anche se i fondamentali sottostanti migliorano.
Complessivamente, il titolo DIS appare sottovalutato ai livelli attuali, ma una rivalutazione significativa richiede probabilmente che i margini di streaming raggiungano l'obiettivo del 10% e che la programmazione teatrale del 2026 dia risultati, rendendo questa storia di recupero dipendente dai fondamentali piuttosto che un'operazione catalizzatrice immediata.
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