Microchip Technology Incorporated (NASDAQ: MCHP) progetta e produce microcontrollori, dispositivi analogici e soluzioni embedded utilizzati nei mercati dell'elettronica industriale, automobilistica e di consumo. Le azioni sono state recentemente scambiate intorno ai 67 dollari per azione, dando a Microchip una capitalizzazione di mercato di circa 35,1 miliardi di dollari.
Microchip è ampiamente seguita come un nome stabile nel settore dei semiconduttori, sostenuto da un'ampia esposizione al mercato finale e da una domanda ricorrente legata ai sistemi embedded. L'analisi di chi possiede Microchip e delle recenti operazioni di insider aiuta a capire come le grandi istituzioni e gli hedge fund si stiano posizionando oggi intorno al titolo.
Chi sono i principali azionisti di Microchip?

L'azionariato di Microchip è guidato da importanti istituzioni passive. Queste aziende tendono a mantenere le posizioni durante i cicli di mercato, il che può aiutare a sostenere la stabilità della proprietà nel lungo periodo. I gestori attivi hanno modificato le posizioni in entrambe le direzioni, mostrando un mix di fiducia e cautela.
- Il Gruppo Vanguard: 71.829.290 azioni (13,29%), valore di ~4,67 miliardi di dollari. Aggiunte 1.502.605 azioni (+2,14%).
- BlackRock Institutional Trust Company, N.A.: 36.403.779 azioni (6,74%), valore di circa 2,37 miliardi di dollari. Aggiunte 279.143 azioni (+0,77%).
- State Street Investment Management (USA): 28.079.891 azioni (5,20%), valore di ~1,83 miliardi di dollari. Tagliate 3.808.923 azioni (11,94%).
- Boston Partners: 16.234.332 azioni (3,00%), valore di ~1,06 miliardi di dollari. Aggiunte 1.406.885 azioni (+9,49%).
- Geode Capital Management: 15.181.797 azioni (2,81%), valore di ~987,3M$. Aggiunte 339.456 azioni (+2,29%).
- Aristotle Capital Management: 13.122.105 azioni (2,43%), valore di ~$853,3M. Tagliate 635.173 azioni (4,62%).
- Invesco Capital Management (QQQ Trust): 12.126.288 azioni (2,24%), valore di ~$788,6M. Aggiunte 813.195 azioni (+7,19%).
- Victory Capital Management: 12.006.088 azioni (2,22%), valore di ~$780,8M. Aggiunte 1.215.939 azioni (+11,27%).
- Barrow Hanley Global Investors: 11.048.057 azioni (2,04%), valore di ~718,5 milioni di dollari. Aggiunte 2.257.932 azioni (+25,69%).
- Steve Sanghi: 10.161.135 azioni (1,88%), valore di circa 660,8 milioni di dollari. Aggiunte 57.145 azioni (+0,57%).
La presenza di detentori passivi a lungo termine fornisce una base di proprietà stabile, mentre le aggiunte e le riduzioni selettive da parte dei gestori attivi suggeriscono che Microchip è ancora oggetto di una valutazione attiva piuttosto che di un ampio rischio per gli investitori.
Punti salienti degli hedge fund
Una mossa degna di nota è stata quella di Balyasny Asset Management LP, fondata da Dmitry Balyasny, che ha aumentato sensibilmente la sua posizione in Microchip lo scorso trimestre. L'azienda ha incrementato la sua partecipazione di circa il 1.758%, portando la sua quota a circa 28 milioni di dollari. L'entità dell'aumento suggerisce che Balyasny potrebbe essere più favorevole alla ripresa degli utili di Microchip nel lungo periodo, anche se la posizione rimane modesta all'interno del portafoglio più ampio della società.
D. Anche la società D. E. Shaw & Co. fondata da David E. Shaw ha effettuato un aggiustamento significativo, aumentando la sua partecipazione in Microchip di oltre il 12.400%. Il fondo detiene ora circa 1,6 milioni di azioni per un valore di circa 101 milioni di dollari. Sebbene la variazione percentuale sia notevole, sembra che la posizione sia ancora dimensionata in modo conservativo, indicando un atteggiamento misurato piuttosto che aggressivo.
AQR Capital Management, guidata dal fondatore Cliff Asness, ha aumentato la sua esposizione a Microchip di circa l'832%, creando una posizione del valore di circa 23 milioni di dollari. La mossa appare coerente con l'approccio sistematico di AQR e potrebbe riflettere un miglioramento delle valutazioni o dei segnali basati sui fattori.
Nel frattempo, Squarepoint Ops LLC ha aumentato le sue partecipazioni di circa il 50%, portando la sua posizione a circa 30 milioni di dollari. L'aumento costante suggerisce una convinzione incrementale piuttosto che una scommessa direzionale ad alta fiducia per gli investitori.
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Le recenti transazioni insider di Microchip

Le transazioni insider possono offrire un utile contesto su come i dirigenti e gli amministratori possono gestire l'esposizione personale al titolo. I documenti recenti di Microchip mostrano per lo più piccole transazioni che propendono per la vendita.
- Steve Sanghi (Funzionario, Direttore): Ha venduto azioni per un valore di ~9,1 milioni di dollari (~138.000 azioni) a ~65,81 dollari, con ulteriori vendite minori a ~51,70 dollari.
- James Eric Bjornholt (Funzionario): Ha venduto azioni per un valore di 216.000 dollari (~4.292 azioni) a 50,39 dollari, con ulteriori vendite minori a 51,70 dollari.
- Richard J. Simoncic (Funzionario): Ha venduto azioni per un valore di circa 83.000 dollari (~1.601 azioni) attraverso transazioni multiple vicino a 51,70 dollari.
Queste transazioni rappresentano una porzione molto piccola delle azioni totali in circolazione. Sembra che l'attività rifletta decisioni individuali di gestione del portafoglio piuttosto che un chiaro segnale sui fondamentali a lungo termine di Microchip per gli investitori.
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Cosa ci dicono i dati sulla proprietà e sugli insider trade
La proprietà di Microchip rimane ancorata a grandi istituzioni passive, fornendo un supporto istituzionale costante. Tra i gestori attivi e gli hedge fund, il posizionamento appare eterogeneo, con diverse società che hanno aumentato l'esposizione mentre altre l'hanno ridotta.
L'attività degli insider appare cauta ma di portata limitata, senza segni di accumulo aggressivo o di ampie uscite. Per gli investitori, i dati suggeriscono che Microchip continua a essere vista come un'azienda di semiconduttori durevole che sta attraversando una fase più lenta del ciclo, mentre le istituzioni e gli addetti ai lavori sembrano adottare un approccio misurato mentre la visibilità degli utili si evolve.
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