Punti chiave sul titolo Formula One Group a giugno 2026
- Gli analisti assegnano alle azioni del Gruppo Formula Uno 11 raccomandazioni di "Acquisto", 3 di "Sovraperformance" e 2 di "Mantenere", con un obiettivo medio di mercato pari a 115 dollari e un obiettivo massimo di 135 dollari, il che implica un potenziale di rialzo rispettivamente del 29% e del 51% rispetto al prezzo attuale di 89 dollari.
- Il modello di scenario intermedio di TIKR valuta il Gruppo Formula Uno a 165 dollari entro dicembre 2030, il che implica un rendimento totale dell’84% rispetto ai livelli attuali, ovvero del 14% su base annualizzata in 4,5 anni.
- Il titolo Formula One Group ha superato del 6% le stime sui ricavi del primo trimestre 2026, registrando 711 milioni di dollari a fronte di un consenso di 670 milioni di dollari, mentre l’OIBDA rettificato è più che raddoppiato su base annua, raggiungendo i 181 milioni di dollari; tuttavia il mercato sta interpretando il calendario 2026, composto da 22 gare, come una debolezza strutturale piuttosto che come un’interruzione temporanea.
Il titolo Formula One Group ha superato del 6% le stime del primo trimestre, ma il mercato sta valutando il rischio sbagliato

Formula One Group (FWONK), il titolo di riferimento di Liberty Media che detiene i diritti commerciali del Campionato mondiale di Formula 1 della FIA e del MotoGP, ha riportato ricavi nel primo trimestre 2026 pari a 711 milioni di dollari, in crescita del 59% su base annua e superiori del 6% alle stime di consenso di 670 milioni di dollari, secondo quanto emerso dalla conference call sui risultati del primo trimestre.
Nel primo trimestre del 2026 si sono disputate tre gare rispetto alle due del primo trimestre del 2025, con l’aggiunta del Giappone nel periodo dell’anno in corso, e tale cambiamento di calendario ha determinato una contabilizzazione eccezionale dei ricavi derivanti dai diritti mediatici stagionali e dalle sponsorizzazioni in ogni settore.
Il direttore finanziario Brian Wendling ha spiegato i meccanismi direttamente durante la teleconferenza sul primo trimestre: «I ricavi sono cresciuti del 53%. L’OIBDA rettificato è cresciuto del 102%, trainato dalla gara in più disputata e dalla crescita in tutti i flussi di ricavi derivante dagli aumenti dei canoni contrattuali sottostanti».
L’OIBDA rettificato ha raggiunto i 181 milioni di dollari nel trimestre, più che raddoppiando rispetto ai 73 milioni di dollari del primo trimestre del 2025 e superando le stime di mercato pari a 175 milioni di dollari, poiché la crescita dei ricavi ha superato l’aumento dei pagamenti alle scuderie.
Il margine OIBDA del titolo Formula One Group è salito al 25%, in crescita rispetto al 16% del primo trimestre del 2025, dimostrando la leva operativa che caratterizza il modello quando il numero di gare e gli aumenti contrattuali dei canoni sono allineati.
Le sponsorizzazioni sono state un fattore trainante di spicco, con l’aggiunta nel trimestre di nuovi partner quali Standard Chartered, FanDuel e Marsh, aggiunti nel trimestre; l’amministratore delegato Derek Chang ha osservato, in occasione della conferenza TMT di JPMorgan del 19 maggio, che i ricavi da sponsorizzazioni sono cresciuti di circa il 30% nel 2025, con il ciclo di rinnovo che anticipa le date di scadenza poiché i partner si riconfermano in anticipo.
I Gran Premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita sono stati annullati ad aprile a causa del conflitto in Medio Oriente, riducendo il calendario dell’intero anno 2026 a 22 gare rispetto alle 24 del 2025, e il management ha indicato il secondo trimestre come quello strutturalmente più compromesso, con solo cinque gare previste contro le nove del secondo trimestre del 2025.
Il titolo del Gruppo Formula Uno è sceso da circa 109 dollari a gennaio fino a un minimo di 80 dollari a seguito delle cancellazioni delle gare e, a 89 dollari, si attesta al 18% al di sotto del suo massimo delle 52 settimane, con il mercato che valuta tale deterioramento come duraturo piuttosto che legato al calendario.
Chang ha inoltre dichiarato durante la conference call sul primo trimestre: «Sebbene ciò comporti un impatto finanziario a breve termine, non modifica la nostra fiducia nella traiettoria a lungo termine di questo sport».
Contemporaneamente, nel corso del trimestre il management ha consolidato accordi commerciali pluriennali, tra cui un rinnovo quinquennale dei diritti di trasmissione con Sky che copre il Regno Unito fino al 2034 e l’Italia fino al 2032, un contratto per il Gran Premio di Las Vegas prorogato fino al 2037, il ritorno del Gran Premio di Turchia a partire dal 2027 nell’ambito di un nuovo accordo quinquennale, la partnership con la piattaforma di biglietteria Fever a partire dal 2027 e il rinnovo della fornitura di pneumatici Pirelli fino al 2028.
È proprio questa attività commerciale a rendere interessante il prezzo attuale. Il titolo Formula One Group viene scambiato sulla base di un calendario 2026 di 22 gare, mentre i contratti in fase di firma garantiscono ricavi fino ai primi anni ’30.
Wall Street rimane strutturalmente ottimista sul titolo del Gruppo Formula Uno nonostante il vento contrario del calendario 2026
Wall Street non considera il calendario 2026, con 22 gare, un fattore in grado di invalidare la tesi di investimento sul titolo Formula One Group.

Dei 16 analisti che seguono il titolo del Gruppo Formula Uno, 11 lo valutano «Buy», 3 «Outperform» e 2 «Hold», senza alcun «Underperform» o «Sell» nel conteggio, una distribuzione che riflette una convinzione strutturale piuttosto che un ottimismo ciclico su un singolo trimestre.
L’obiettivo di prezzo medio di 115 dollari, a fronte di un prezzo attuale di 89 dollari, implica un potenziale di rialzo del 29%, mentre il massimo previsto dagli analisti di 135 dollari implica un potenziale del 51%; tale divario rivela le posizioni dei rialzisti e dei ribassisti sull’entità della ripresa, non sul fatto che questa avvenga o meno.

L’andamento dei ricavi del titolo Formula One Group nel primo trimestre del 2026 rende chiaro tale posizionamento: il dato effettivo di 711 milioni di dollari rappresenta una crescita del 59% su base annua, mentre le stime di consenso per il secondo trimestre del 2026, pari a circa 970 milioni di dollari, riflettono semplicemente il riconoscimento meccanico di un trimestre con cinque gare, piuttosto che un deterioramento della base commerciale sottostante.
Le stime di consenso per il terzo trimestre 2026, pari a circa 1,24 miliardi di dollari, rappresentano una crescita del 14% su base annua anche a fronte di un calendario ridotto, mentre il quarto trimestre è stimato a circa 1,76 miliardi di dollari, con un aumento del 9% che riflette gli adeguamenti contrattuali dei canoni previsti dall’Accordo Concorde e le aggiunte accumulate relative alle sponsorizzazioni.
L’EBITDA ha seguito lo stesso andamento, con l’OIBDA rettificato del primo trimestre 2026 che ha raggiunto i 181 milioni di dollari a fronte di una stima di 175 milioni, con un aumento del 148% su base annua, mentre il consenso prevede circa 250 milioni di dollari per il secondo trimestre e circa 360 milioni di dollari per il terzo trimestre, a conferma del fatto che la leva sui margini rimane intatta anche a fronte di un numero ridotto di gare.
Deutsche Bank ha ridotto il proprio obiettivo di prezzo da 110 a 105 dollari all’inizio di giugno, mantenendo il rating “Buy”; tale riduzione riflette considerazioni di calendario piuttosto che un cambiamento nella tesi commerciale a lungo termine.
I 14 “Buy” e “Outperform” contro i 2 “Hold” riflettono una netta divisione: il campo dei “Buy” considera il calendario 2026, con 22 gare, come un’interruzione temporanea che la base di ricavi contrattuale sarà in grado di assorbire, mentre il campo dei “Hold” vuole prove che la perdita derivante dalle cinque gare del secondo trimestre non si aggravi a causa di ulteriori cancellazioni in Medio Oriente prima di rafforzare la propria convinzione.
Il titolo del Gruppo Formula Uno è sottovalutato nel 2026? Il modello da 165 dollari di TIKR dice di sì
Il modello di scenario intermedio di TIKR valuta il titolo del Gruppo Formula Uno a 165 dollari entro dicembre 2030, il che implica un rendimento totale dell’84% rispetto al prezzo attuale di 89 dollari, ovvero del 14% su base annualizzata in 4,5 anni.

Il modello TIKR non tiene conto del numero di gare del 2026. Valuta invece la base dei diritti e l’architettura commerciale che il Gruppo Formula Uno ha messo a punto nel corso di questo anno difficile.
Il rinnovo del contratto di trasmissione con Sky fino al 2034 e al 2032, la partnership con Apple TV nella sua prima stagione completa negli Stati Uniti, il contratto di Las Vegas fino al 2037 e la piattaforma di biglietteria Fever a partire dal 2027 garantiscono flussi di ricavi che si estendono ben oltre l’attuale interruzione del calendario, e ciascuno di questi accordi è stato concluso mentre il titolo veniva scambiato vicino al suo minimo delle 52 settimane.
Il titolo del Gruppo Formula Uno è sottovalutato ai livelli attuali. Il modello TIKR ipotizza una crescita annua dei ricavi di circa il 7% per l’intero periodo, un’ipotesi volutamente prudente rispetto al tasso su base mobile a un anno del 22,7% e al CAGR quinquennale del 31,4%, il che significa che l’obiettivo non richiede alcuna accelerazione rispetto alla base commerciale già esistente.
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