Dati chiave su Block Stock
- Prezzo attuale: 77,82 $
- Massimo delle ultime 52 settimane: 82,50 $
- Obiettivo di mercato: circa 90 $
- Reazione agli utili: +6,72% (7 maggio 2026)
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Cosa è successo?
Block, Inc. (XYZ) ha trascorso gran parte del 2026 comportandosi in modo strano. L’azienda continuava a stabilire record, mentre il titolo continuava a ignorarli. Questa situazione di stallo si è risolta questa settimana.
Il 26 giugno le azioni hanno registrato un balzo del 5,05%, chiudendo a 77,82 dollari: la migliore performance in una singola seduta da settimane. Questo movimento ha riportato Block in territorio positivo per l’anno, con un rialzo di circa il 19% nel 2026, e a un passo dal suo massimo delle 52 settimane a 82,50 dollari. Per un titolo che era rimasto bloccato al di sotto del livello di apertura dell’anno nonostante una serie di risultati superiori alle attese, questa svolta è significativa.
Il dibattito alla base di questo movimento è reale e ancora irrisolto. I rialzisti sostengono che una Block più snella e guidata dall’intelligenza artificiale sia ora un’azienda strutturalmente più redditizia, cosa che il mercato si è rifiutato di riconoscere per mesi. I ribassisti sottolineano un multiplo prezzo/utili (P/E) storico vicino a 59 volte e un’indagine in corso da parte del Dipartimento di Giustizia, e si chiedono se la ripresa sia dovuta al fatto che i fondamentali stiano finalmente recuperando terreno o al fatto che il sentiment stia inseguendo lo slancio. La domanda a cui il mercato non riesce ancora a rispondere in modo chiaro è: ora che il titolo si è mosso, la rivalutazione sta iniziando o è già finita?
Cosa ha rimesso in moto Block
Nessun titolo in particolare ha determinato il balzo del 26 giugno, né è stato reso noto alcun catalizzatore specifico in quella stessa giornata. Ciò che è cambiato nel corso di giugno è stato il peso delle prove, una serie di notizie provenienti dagli analisti e relative ai prodotti che ha ricostruito la fiducia e ha spinto il titolo fuori dal suo intervallo di stallo, riportandolo verso i massimi.
Il segnale più chiaro è arrivato il 1° giugno, quando Goldman Sachs ha aggiunto Block alla sua «US Conviction List» con un obiettivo di prezzo di 95 dollari. L’analista di Goldman Will Nance ha previsto una crescita dell’utile per azione del 64% nel 2026, ben al di sopra del consenso, basandosi sulla tesi che Block possa fidelizzare maggiormente gli utenti ed espandere i margini allo stesso tempo.
Altre notizie sono seguite. James Faucette di Morgan Stanley ha alzato il suo obiettivo da 96 a 98 dollari, mantenendo un rating “Overweight”. ARK Investment di Cathie Wood ha acquistato circa 237.000 azioni di Block il 17 giugno, ribaltando la precedente cautela della società sul titolo. Inoltre, il 2 giugno, Cash App ha annunciato la disponibilità generale di Afterpay sulla Cash App Card, mettendo il servizio “compra ora, paga dopo” (un modo per suddividere un acquisto in rate) direttamente a disposizione degli utenti delle carte di debito. Nessuna di queste notizie è stata diffusa il 26 giugno, quindi nessuna di esse ha determinato da sola l’andamento del titolo in quel giorno. Nel loro insieme, però, spiegano perché la tendenza al ribasso di giugno si sia trasformata in una ripresa anziché in un’altra falsa partenza.
Nulla di tutto ciò avrebbe funzionato senza il trimestre precedente. Block ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2026 il 7 maggio e, secondo i dati "Beats and Misses" di TIKR, il titolo è salito del 6,72% nella seduta successiva. L’utile per azione rettificato si è attestato a 0,85 dollari, ben al di sopra del consenso di 0,68 dollari, con un superamento di circa il 26%. L’EBITDA rettificato (utile prima di interessi, imposte, deprezzamento e ammortamento, un indicatore approssimativo dell’utile operativo in contanti) ha superato per la prima volta 1,0 miliardi di dollari. Il management ha quindi rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno per il secondo trimestre consecutivo, indicando una crescita dell’utile lordo di circa il 19% e una crescita dell’utile per azione diluito rettificato di circa il 62%.

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Perché la storia dell’IA sta facendo la parte del leone
Il motivo per cui Goldman ha inquadrato questa vicenda come una storia di IA, piuttosto che di pagamenti, risale a ciò che il CEO Jack Dorsey ha detto direttamente agli investitori. Alla conferenza tecnologica di J.P. Morgan a maggio, Dorsey ha sostenuto che il vantaggio competitivo di Block nel settore dei prestiti e della gestione del rischio deriva da dati di cui nessuna banca tradizionale dispone. «Il denaro è il segnale più onesto che si possa avere perché non si può mentire al riguardo», ha affermato, descrivendo come Block monitori ogni afflusso e deflusso sia da parte dei venditori che dei consumatori e valuti il rischio in tempo reale sulla base di quel quadro. Questo è importante perché lo stesso motore che alimenta la valutazione del rischio è ciò che, secondo il management, permette a una forza lavoro ridotta del 40% all’inizio dell’anno di sostenere, anziché rallentare, la velocità di lancio dei prodotti.
Dorsey ha approfondito la portata del cambiamento a livello interno. Ha dichiarato alla conferenza che Block ora registra un «utilizzo del 100% degli strumenti» da parte di tutta la sua forza lavoro e sta riducendo i livelli gerarchici da circa cinque a due o tre entro la fine dell’anno. L’argomentazione è che un’azienda più piatta e nativa dell’IA riesca a lanciare più prodotti con meno personale, e che l’espansione dei margini che emerge dai dati ne sia la prima prova. Se ciò si confermerà nell’arco di un intero anno è una questione aperta, ed è esattamente ciò che gli scettici stanno aspettando di verificare.
Le argomentazioni degli scettici non sono infondate. Il fatturato complessivo di Block è cresciuto solo dello 0,3% circa nel 2025, poiché la cifra riportata include l’intero valore in dollari delle transazioni in Bitcoin che transitano su Cash App, di cui Block trattiene una quota molto esigua. I risultati GAAP della società rimangono confusi e l’indagine del Dipartimento di Giustizia rappresenta un’incognita irrisolta. La base di costo più snella è un vero e proprio catalizzatore, ma gran parte dell’obiettivo di utile operativo per l’intero anno è concentrata nella seconda metà dell’anno, il che significa che la tesi dipende ancora da trimestri che non si sono ancora verificati.

Il modo in cui gli analisti valutano tale rischio è diviso, e la differenza di opinione è il punto centrale. Nel complesso, Block registra una chiara tendenza al «Buy»: 28 «Buy», 8 «Outperform», 7 «Hold», 1 «Underperform», 1 «Sell» e 1 «No Opinion» secondo gli ultimi dati TIKR, con un obiettivo medio di circa 90 dollari, all’incirca il 16% al di sopra del prezzo attuale. Il mercato è ottimista ma non euforico. Il divario più ampio si riscontra tra quel consenso di 90 dollari e il modello TIKR, che prevede un rialzo più consistente se l’andamento dei margini dovesse confermarsi.
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Analisi avanzata del modello TIKR
- Prezzo attuale: 77,82 $
- Prezzo obiettivo (medio): ~157 $
- Rendimento totale potenziale: ~102% nei prossimi 4,5 anni
- Tasso di rendimentointerno (IRR) annualizzato: ~17% all’anno

Il modello si basa su due fattori trainanti dei ricavi. Il primo è l’intensificazione della monetizzazione di Cash App, con gli utenti che passano dai pagamenti peer-to-peer ai prestiti tramite Cash App Borrow, ai servizi bancari e al “compra ora, paga dopo” tramite Afterpay, su una base di circa 59 milioni di utenti attivi mensili che effettuano transazioni. Il secondo è l’espansione di Square oltre i pagamenti verso l’intera gamma di servizi finanziari per i venditori, dal nuovo livello di risparmio ad alto rendimento ai suoi canali software e di commercializzazione in continua crescita. Il modello si basa su un CAGR dei ricavi di circa il 9%, una stima prudente rispetto alla crescita del 27% dell’utile lordo appena registrata da Block.
Il fattore trainante dei margini è la leva operativa derivante da una base di costi più snella, post-ristrutturazione, con margini di utile netto che, secondo le previsioni, dovrebbero raggiungere circa il 12% nello scenario intermedio. Il rischio principale è quello del credito: il motore dei prestiti è il cuore dello scenario rialzista, e l’aumento dei tassi di perdita in una fase di recessione colpirebbe contemporaneamente sia la crescita che il multiplo.
Il potenziale rialzo in una frase: una Block strutturalmente più redditizia, finanziata da una base di depositi in crescita, vede la sua valutazione superare l’obiettivo di Wall Street di 90 dollari per avvicinarsi ai 157 dollari previsti dal modello.
Il lato negativo in una frase: le previsioni per la seconda metà dell’anno subiscono una flessione, il flusso di cassa libero delude a causa del persistere di oneri una tantum e il multiplo di premio si comprime a fronte di risultati GAAP ancora confusi.
Conclusione
Il breakout ha risposto alla vecchia domanda «perché il titolo non si muove?» e l’ha sostituita con una più incisiva: «Il rialzo può continuare senza una conferma?». Tale conferma arriverà con gli utili del secondo trimestre 2026, attesi intorno al 5 agosto. Il dato da tenere d’occhio è l’utile operativo rettificato rispetto alla previsione del management di circa 740 milioni di dollari: si tratterà della prima indicazione chiara per capire se l’andamento del margine, ponderato sulla seconda metà dell’anno, sia in linea con le aspettative. Un risultato positivo sarebbe un utile operativo in linea con le previsioni o superiore, con le attività bancarie primarie che continuano a crescere a un ritmo vicino al 18% rispetto al primo trimestre. Un risultato negativo sarebbe una revisione al ribasso delle previsioni per la seconda metà dell’anno o tassi di perdita su Cash App Borrow che superano l’obiettivo. Il titolo ha finalmente scelto una direzione. Agosto dirà se riuscirà a mantenerla.
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